Questo post è stato scritto nel 2026. Prima di recarti nei locali segnalati, contattali per avere conferma ci siano ancora proposte senza glutine!
Quando l’anno scorso sono stata a Tuttofood, allo stand del Molino Magri, ho avuto modo di assaggiare per la prima volta la pizza senza glutine di Angelo Tramontano – per tutti Angioletto.
Una pizza che mi aveva colpita subito: leggera, molto ben bilanciata, e con una personalità chiara.
Quando mi ha raccontato che avrebbe aperto una pizzeria a Milano, ho iniziato ad aspettarla con curiosità.
Il locale ha aperto da qualche mese, in zona Cinque Giornate / Parco Formentano, e prima di raccontarlo ho voluto provarlo più di una volta. Alla fine le visite sono state quattro: tre da asporto e una direttamente in pizzeria.
E devo dire che è stata una delle recensioni più difficili che mi sia capitato di scrivere.

Una pizzeria ampia e accogliente
Il locale è grande, luminoso, con molti coperti: una pizzeria vera e propria, di quelle dove si viene volentieri anche in gruppo.
Nel menù è presente una sezione dedicata al senza glutine, che comprende:
- alcune pizze
- una selezione di fritti
- due dolci (tiramisù e brownie)
Dal punto di vista della sicurezza, l’organizzazione è chiara:
la lavorazione del senza glutine avviene su un banco dedicato, con forno separato. Un’impostazione che trasmette attenzione e consapevolezza verso il cliente celiaco.
A pranzo c’è anche una formula pizza pensata per la pausa veloce, che comprende pizza, acqua e caffè a 10 euro.
Vale anche per la versione senza glutine, scegliendo tra margherita, marinara o cosacca. Una proposta semplice ma interessante, soprattutto per chi lavora in zona e cerca un posto dove mangiare senza glutine senza allungare troppo i tempi (o il conto).
La firma di Angioletto: la pizza “a ruota di carro”
La pizza di Angioletto segue una filosofia molto precisa: quella della pizza napoletana “a ruota di carro”.
È una pizza stesa molto ampia con cornicione poco pronunciato e una struttura sottile e morbida, pensata per valorizzare pochi ingredienti ben scelti: pomodoro, fiordilatte, basilico.
Una pizza che punta tutto sulla semplicità e sull’equilibrio.

Quattro visite, quattro pizze diverse
Ed è qui che nasce la mia difficoltà nel raccontare questa esperienza.
Perché nel corso di quattro visite ho mangiato quattro pizze con impasti completamente diversi tra loro.

Le prime tre volte ho ordinato margherita da asporto.
Quando sono stata in pizzeria ho scelto invece una provola e pepe.
In tutti i casi una cosa è rimasta costante: la qualità degli ingredienti.
Il pomodoro è molto buono, i latticini di qualità, l’olio ben scelto. Il condimento è probabilmente la parte più convincente della proposta.
Quello che invece è cambiato ogni volta è stato l’impasto.

Una volta più sottile e grondante di olio, un’altra più morbido, un’altra ancora con una consistenza diversa. Anche in pizzeria ho trovato una versione ancora differente, in alcuni punti anche leggermente bruciato.

Non parliamo di una pizza cattiva, assolutamente no. Ma di una pizza che, di volta in volta, sembrava un po’ diversa da se stessa.
Perché per me la costanza conta
La pizza senza glutine è già di per sé un equilibrio delicato.
Per questo, quando trovo una pizzeria che mi convince, la cosa che apprezzo di più è la costanza.
Sapere che, tornando, ritroverò più o meno la stessa esperienza.
Qui invece ho avuto la sensazione di non sapere davvero cosa aspettarmi. E questo rende difficile dare un giudizio netto.

I fritti (provati una volta)
Durante una delle visite da asporto ho provato anche le crocchette.
La panatura è realizzata con farina di mais, una scelta che rende il fritto molto chiaro e leggermente meno croccante rispetto alla classica panatura a cui siamo abituati.
I dolci
In menù sono presenti tiramisù e brownie, che però non ho ancora provato semplicemente perché, dopo la pizza, ero già decisamente sazia.
Sicuramente tornerò anche per assaggiarli.

Ci tornerei?
Sì. Per due motivi.
Il primo è che il progetto ha una base molto interessante: ingredienti di qualità, un pizzaiolo con una storia importante nel mondo della pizza napoletana e un’attenzione reale verso il senza glutine.
Il secondo è pura curiosità. Perché dopo quattro pizze diverse, voglio capire quale sarà la prossima.
E se nel tempo troverà quella costanza che, almeno per me, fa davvero la differenza.
☞ PREZZI
Si spende in media 20 euro a persona
‘O Sarracin
Via Cadore 8, Milano
Sito – Instagram
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Disclaimer
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